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Differenza tra contabilità ordinaria e semplificata

Differenza tra contabilità ordinaria e semplificata

12 Ottobre 2023

Contabilità ordinaria: cos’è e come funziona

Ti sei mai chiesto cosa significhi davvero “contabilità ordinaria” e perché alcune aziende sono obbligate ad adottarla mentre altre possono scegliere un regime più semplice?

La contabilità ordinaria è il sistema contabile più completo e strutturato previsto dalla normativa fiscale italiana. Esso prevede la registrazione dettagliata di tutte le operazioni aziendali secondo il principio della partita doppia, con l’obbligo di redigere il bilancio annuale e altre scritture contabili fondamentali.

Si tratta di un regime contabile obbligatorio per le società di capitali (come Srl e Spa), ma può riguardare anche le imprese individuali e le società di persone che superano determinati limiti di ricavi. Nello specifico, una ditta individuale passa in contabilità ordinaria quando supera i 500.000 euro di ricavi per attività di servizi o i 800.000 euro per altre attività.

A fronte di una maggiore complessità, la contabilità ordinaria consente però un controllo molto più preciso sulla gestione economica e finanziaria dell’azienda.

Contabilità semplificata

La contabilità semplificata rappresenta un regime contabile pensato per semplificare gli obblighi amministrativi delle piccole imprese e dei professionisti.

Rispetto alla contabilità ordinaria, è molto meno articolata e prevede una gestione più snella delle scritture contabili: infatti, le aziende che adottano questo regime possono registrare le operazioni in base al principio per cassa, ovvero tenendo conto solo dei movimenti effettivi di entrata e uscita, senza considerare le competenze economiche.

È accessibile alle imprese individuali e alle società di persone che non superano i limiti di ricavi annui precedentemente menzionati. Tuttavia, nonostante la minore complessità, questo regime ha anche delle limitazioni: ad esempio, non consente di redigere il bilancio secondo i criteri delle società di capitali e offre un minor grado di dettaglio nella gestione finanziaria.

Per chi non ha particolari esigenze di analisi interna e cerca una gestione contabile più snella, la contabilità semplificata può essere una scelta strategica. Tuttavia, nel momento in cui l’attività cresce, il passaggio alla contabilità ordinaria diventa inevitabile.

Regimi contabili: quale scegliere?

In Italia esistono diversi regimi contabili, e la scelta dipende principalmente dalla forma giuridica dell’attività, dal volume dei ricavi e dalla struttura organizzativa. I principali regimi sono:

  • Regime forfettario: il più semplice in assoluto, riservato a professionisti e ditte individuali con ricavi entro i 85.000 euro. Non prevede l’obbligo di registrare fatture e costi.
  • Contabilità semplificata: adatta a imprese individuali e società di persone con ricavi entro i limiti previsti dalla normativa. Rappresenta un buon compromesso tra semplicità e controllo.
  • Contabilità ordinaria: obbligatoria per le società di capitali e per le imprese che superano i limiti previsti. È senza dubbio il regime più articolato ma, al tempo stesso, anche il più completo.

“Chi può tenere la contabilità ordinaria?”

Tutte le imprese che la scelgono volontariamente per motivi organizzativi o gestionali, oppure quelle che vi rientrano per obbligo di legge.

È una scelta indicata per chi vuole avere un controllo più preciso sull’andamento aziendale o deve rispondere a obblighi fiscali e normativi più stringenti.

Valutare il regime più adatto per la propria attività è fondamentale per evitare errori e ottimizzare la gestione fiscale. Un buon software di contabilità, ad esempio, può aiutare a tenere sotto controllo tutti gli adempimenti richiesti, anche nel regime ordinario.

Scritture contabili obbligatorie

Nel regime di contabilità ordinaria, le scritture contabili da tenere sono numerose e dettagliate. Questo perché ogni operazione deve essere registrata in modo preciso, secondo il principio della partita doppia, garantendo così una rappresentazione fedele e ordinata dell’andamento economico e finanziario dell’impresa.

Ecco le principali scritture obbligatorie:

  • Libro giornale: dove vengono annotate, giorno per giorno, tutte le operazioni contabili.
  • Libro degli inventari: contiene l’inventario iniziale e quello annuale, con la descrizione dei beni e delle attività aziendali.
  • Registri IVA: registro degli acquisti, delle vendite e dei corrispettivi.
  • Scritture ausiliarie: come il libro mastro, le schede contabili clienti e fornitori.
  • Bilancio d’esercizio: documento fondamentale che riassume l’andamento dell’impresa e viene redatto annualmente.

L’utilizzo di un buon programma contabilità è fondamentale per gestire correttamente tutte queste scritture e per ridurre il rischio di errori o dimenticanze.

Oggi esistono diverse soluzioni digitali avanzate che permettono di automatizzare molte attività, rendendo il lavoro più efficiente e conforme alla normativa.

Contabilità ordinaria: vantaggi

Anche se più complessa, la contabilità ordinaria offre numerosi vantaggi, soprattutto per le imprese strutturate o in crescita.

Uno di questi è la possibilità di avere una visione chiara e dettagliata della situazione economico-finanziaria dell’azienda, utile sia per fini gestionali che strategici.

Ecco alcuni dei benefici principali:

  • Controllo accurato dei costi e dei ricavi, grazie alla registrazione completa di ogni operazione.
  • Accesso agevolato al credito, in quanto le banche e gli istituti finanziari valutano positivamente la trasparenza e la disponibilità di dati dettagliati.
  • Analisi più precise, grazie alla disponibilità di bilanci e report periodici.
  • Possibilità di deduzioni e detrazioni più ampie, rispetto ad altri regimi fiscali.

Naturalmente, questi benefici hanno un costo: la tenuta della contabilità ordinaria comporta spese maggiori, legate sia all’assistenza di un commercialista sia all’adozione di strumenti adeguati.

Ma veniamo alla domanda tanto attesa: quanto costa la contabilità ordinaria?

In media, per una piccola impresa, si parte da circa 1.000 euro all’anno, ma il costo può aumentare in base al volume di operazioni e alla complessità della gestione.

Corso contabilità

Se vuoi imparare a gestire correttamente la contabilità ordinaria o approfondire la differenza tra i vari regimi fiscali, seguire un percorso formativo specifico è la scelta giusta.

Il nostro Corso di Contabilità è pensato proprio per chi desidera acquisire competenze pratiche e aggiornate, partendo dalle basi fino ad arrivare a concetti più avanzati.

Durante il corso imparerai a compilare correttamente le scritture contabili, a comprendere il funzionamento del regime contabile ordinario e semplificato, e a redigere documenti fondamentali come il bilancio.

Che tu voglia inserirti nel mondo del lavoro o aggiornare le tue competenze professionali, questo percorso ti fornirà le conoscenze necessarie per affrontare con sicurezza tutte le attività contabili, utilizzando un programma contabilità completo e strumenti realmente impiegati nel settore.

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